Tradizioni, usi & consumi da matrimonio in Italia

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Tradizioni, usi & consumi da matrimonio in Italia

Il giorno delle nozze è un traguardo importante nella vita di una coppia, un momento in cui i veri sentimenti sono così reali che divengono quasi tangibili.
Il periodo che precede questo giorno è pieno di progetti, sogni ed attese e bisogna viverlo respirando a pieni polmoni ogni emozione che ci verrà incontro.
Intorno al wedding day ruota un mondo di scelte, decisioni, aspettative, preparazioni, famiglia e tradizioni.
Tradizioni e usanze, sì, miei cari sposi…perché anche questo fa parte del matrimonio.
Scopriamo alcuni, partendo da quelli legati alla regina del ballo, la Sposa.

Il giorno del matrimonio la sposa non dovrebbe mai guardarsi allo specchio, a meno che non tolga una scarpa, un orecchino o un guanto.
Non dimentichiamo i 5 oggetti che la sposa deve indossare il giorno del matrimonio:

  • Una cosa nuova, per tenere presente dove sta andando
  • Una cosa vecchia, per non dimenticare da dove viene
  • Una cosa prestata, simbolo del bene delle persone care
  • Una cosa regalata
  • Una cosa blu, simbolo di sincerità.

A proposito di sposa: mai spoilerare i dettagli dell’abito, soprattutto al futuro sposo!
Una volta preparata, la sposa riceverà il bouquet nuziale, che arriverà a casa sua la stessa mattina e simboleggia l’ultimo regalo del suo fidanzato. Il lancio del bouquet è una tradizione molto antica; la ragazza che se lo aggiudicherà sarà la prossima sposa.
In Sardegna è usanza che la sposa rompa un piatto colmo di riso e confetti sulla soglia di casa, in segno di fine della vecchia vita, e che gli sposi ripetano il rito sulla soglia della nuova casa come auspicio di prosperità.

Quanto alla giarrettiera, è un’antica usanza del XVII secolo. Gli uomini celibi cercheranno di appropriarsene dopo il lancio da parte dello sposo. In mancanza della giarrettiera, è di buon auspicio alla coppia il lancio della scarpa destra della sposa.

Lo sposo, per tradizione, non deve vedere la sposa prima della cerimonia, né il suo abito e non deve mai tornare sui suoi passi una volta uscito di casa. Per emergenze, meglio rivolgersi a qualcuno vicino!

Secondo consuetudine la fede va indossata all’anulare sinistro, perché quel dito della mano è legato ad una vena che lo collega al cuore, quindi è simbolo di sentimenti. In alcune zone d’Italia la fede è detta “vera”, sinonimo di fedeltà tra gli sposi, i cui nomi saranno incisi all’interno dell’anello. Secondo tradizione, l’acquisto delle fedi nuziali spetterebbe allo sposo, ma attenzione: non bisogna mai acquistare le fedi insieme all’anello di fidanzamento!
E se le fedi dovessero cadere a terra durante il rito? Mai farle raccogliere agli sposi: sarà l’officiante la persona giusta, per poi riprendere con la cerimonia.

La tradizione del lancio del riso rappresenta un augurio di gioia e ricchezza e tirarlo addosso agli sposi simboleggio una pioggia di fertilità. A volte il riso è accompagnato da confetti e fiori.

Il corteo delle damigelle che accompagna la sposa fino all’altare è un’antica tradizione egizia, che mira a proteggerla da spiriti malefici formando un muro protettivo composto dai suoi affetti più cari.

Il corteo nuziale che accompagna gli sposi dopo il matrimonio a suon di clacson in auto, invece, servirebbe ad allontanare gli spiriti maligni.

La tradizione vuole che a fine ricevimento ci sia la bomboniera, arrivata in Italia dalla Francia alla fine del XV secolo! Occorre che sia uguale per tutti e che sia in cristallo, argento o limonges.
Le bomboniere ed i sacchetti dovranno contenere un numero dispari e indivisibile di confetti, come l’unione degli sposi. Il numero minimo è di 5 confetti che simboleggiano: salute, ricchezza, felicità, lunga vita e fertilità.

Dopo i doni ricevuti, a fine cerimonia, è usanza che la sposi regali alla suocera un ramoscello di ulivo n segno di futura pace e alleanza.

… alla fine della festa, la tradizione prevede un ingresso trionfale degli sposi in casa: lo sposo porta in braccio la sua sposa nel varcare la soglia di casa e dopo aver tolto l’abito, ricordate sempre che quello della sposa non va mai lavato!

I Giorni del Matrimonio

  • Lunedì: buona salute;
  • Martedì: ricchezza;
  • Mercoledì: prosperità. È il giorno più propizio per un matrimonio;
  • Giovedì: dispiaceri alla sposa;
  • Venerdì: disgrazia. Secondo un famoso detto, anche il Martedì sarebbe da evitare;
  • Sabato: felicità.

I Mesi del Matrimonio

  • Gennaio: affetto, gentilezza e fedeltà;
  • Febbraio: è il mese degli amori. Mese perfetto per il matrimonio;
  • Marzo: porta sia gioie che pene…altalenante come il suo tempo;
  • Aprile: mese del risveglio della primavera, auspica gioia e buonumore;
  • Maggio: è il mese dedicato alla Madonna, quindi non adatto a festeggiare altro;
  • Giugno: mese dedicato a Giunone, dea protettrice dell’amore, il mese perfetto;
  • Luglio: fertilità e prosperità legata al lavoro;
  • Agosto: assicura una vita ricca di cambiamenti;
  • Settembre: porta agli sposi prosperità , gioia e ricchezza;
  • Ottobre: molto amore, ma poco denaro. Due cuori e una capanna;
  • Novembre: promette gioia e felicità;
  • Dicembre: assicura agli sposi amore eterno.

Vi lascio un’ultima chicca: mai sposarsi dopo il tramonto, secondo un’antica tradizione. Sono più fortunati i matrimoni nati sotto la luce del sole!
Queste solo le più importanti tradizioni legate al giorno del matrimonio nel nostro bel Paese, ma ricordate che per una vita insieme felice e per sempre, l’unico ingrediente necessario e fondamentale è solo l’amore!

Questo e molto altro scoprirete scegliendo di farvi accompagnare in questo cammino, con il nostro servizio di wedding planner!
Felice Matrimonio a tutti…
BluRose.

2018-10-06T17:19:33+00:00

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